





LA TECNICA
La lavorazione a lume è una tecnica di origine antichissima che si è evoluta nel corso dei secoli rimanendo quasi invariata.
Il nome stesso ne rivela gli albori: inizialmente, a sprigionare il calore necessario per fondere il vetro, era la fiamma di una lampada a lume che bruciava olio e veniva alimentata dall’aria di un mantice azionato con il piede.
Negli anni questa semplice strumentazione è stata sostituita da un cannello a gas (propano o metano) rinforzato da emissioni di ossigeno per incrementare la temperatura del fuoco.
Un bastoncino di vetro viene avvicinato alla fiamma e ruotato finché inizia a fondersi. Una volta che è sufficientemente fuso viene avvolto attorno ad un’asticella di metallo e modellato nella forma desiderata.
Durante la lavorazione è possibile aggiungere strati di colori diversi, comporre disegni sulla superficie e arricchire il vetro con inclusioni di metalli preziosi, pigmenti colorati o pregiati frammenti di vetro dicroico che conferiscono alle perle un aspetto unico e cangiante.
Una volta modellate, le perle di vetro, vengono lasciate raffreddare lentamente in un forno di ricottura per eliminare eventuali tensioni strutturali e garantire un prodotto robusto e durevole. Quando le perle sono completamente raffreddate vengono rimosse dal mandrino e accuratamente pulite e lucidate, pronte per essere utilizzate nella creazione di collane, bracciali e altri ornamenti raffinati.